Pubblicato: Agosto 30, 2022

I fondi della banca dell’UE finanzieranno l’investimento di Tapojärvi in un innovativo impianto di lavorazione e valorizzazione delle scorie in Umbria. Il progetto promuove il passaggio ad un’economia circolare al fine di ridurre l’impatto ambientale della produzione di acciaio inossidabile. Il finanziamento della BEI è sostenuto da una garanzia dell’UE nell’ambito del Piano di investimenti per l’Europa.

Ridurre l’impatto ambientale dell’industria siderurgica promuovendo nel contempo il passaggio ad un’economia circolare e lo sviluppo di processi innovativi: è questo il principale obiettivo del prestito di 18 milioni di euro concesso dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) a Tapojärvi, una Mid Cap finlandese a conduzione familiare fondata nel 1955 e specializzata in servizi di movimentazione, lavorazione e riciclo per le industrie estrattiva e siderurgica.

I fondi della BEI, sostenuti da una garanzia del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) – il pilastro principale del Piano di investimenti per l’Europa – serviranno a finanziare l’investimento di Tapojärvi in un innovativo impianto di lavorazione e valorizzazione delle scorie di acciaio inox in Umbria.

Saranno incluse nel progetto anche le fasi preliminari necessarie per testare ed espandere la trasformazione delle scorie in validi sottoprodotti, riducendo quindi il loro smaltimento nelle discariche.

Ciò comporterà l’impiego di tecnologie produttive avanzate conformi ai principi dell’industria 4.0, l’introduzione di prodotti innovativi riciclati principalmente per l’edilizia e la riduzione del consumo di risorse naturali e di materie prime. Il progetto sarà quindi funzionale al passaggio ad un’economia circolare e contribuirà a ridurre l’impatto ambientale di un’industria altamente inquinante.

Inoltre, l’operazione aumenterà la competitività di Tapojärvi e favorirà la creazione di posti di lavoro in Umbria, una regione interessata dalle politiche di coesione in quanto presenta tassi di disoccupazione più elevati rispetto alla media dell’Unione europea. Pertanto, il progetto non solo sosterrà l’economia regionale e la creazione dei posti di lavoro, ma al tempo stesso aumenterà la quantità di materiale riciclato riducendo così il consumo di risorse naturali e materie prime nelle industrie estrattive e siderurgiche.

Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente della BEI, ha dichiarato:
“Operazioni come quella firmata con Tapojärvi sono fondamentali per favorire il passaggio ad un’economia più circolare e sostenibile, in quanto contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale degli impianti per la produzione di acciaio inossidabile attraverso il recupero di valide materie prime. L’economia circolare è uno strumento chiave per la lotta ai cambiamenti climatici e la riduzione della dipendenza delle imprese dalle importazioni.”

Paolo Gentiloni, Commissario per l’Economia, si è invece espresso nei seguenti termini:
“Il finanziamento della BEI per la società finlandese Tapojärvi, sostenuto dal Piano di investimenti per l’Europa, è per me motivo di soddisfazione, perché servirà a realizzare un innovativo impianto industriale in Umbria e a sviluppare nuove soluzioni per trasformare le scorie in validi sottoprodotti e ridurre lo smaltimento in discarica. Il progetto, pertanto, non solo sosterrà l’economia regionale e la creazione di 500 posti di lavoro nella fase di attuazione, ma al tempo stesso aumenterà la quantità di materiale riciclato riducendo così il consumo di risorse naturali e materie prime nelle industrie estrattiva e siderurgica.”

Martti Kaikkonen, amministratore delegato di Tapojärvi Italia S.r.l., ha così commentato:
“Il progetto Tapojärvi in Italia riguarda un impianto innovativo di seconda generazione per la lavorazione delle scorie, basato su oltre 15 anni di esperienza maturata in questo settore in Finlandia. Tapojarvi continuerà la sua internazionalizzazione ed espanderà la lavorazione e la produzione delle scorie ad altri Paesi europei.”